Il regime giuridico dello Stretto di Hormuz tra pace e guerra
Il contributo analizza il regime giuridico dello Stretto di Hormuz alla luce del diritto internazionale del mare e delle crescenti tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico. Dopo aver ricostruito l’evoluzione storica della disciplina degli stretti utilizzati per la navigazione internazionale, l’articolo esamina il rapporto tra sovranità degli Stati costieri e libertà di navigazione, con particolare attenzione al regime del “passaggio in transito” previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).
L’analisi si concentra sulle posizioni assunte dagli Stati rivieraschi, soprattutto dall’Iran, che contesta l’applicabilità automatica del regime di transito nello stretto, sostenendo la prevalenza del passaggio inoffensivo. In tale contesto, il contributo approfondisce le implicazioni giuridiche e strategiche derivanti da eventuali limitazioni alla navigazione internazionale in una delle principali rotte energetiche mondiali.
L’articolo evidenzia infine come lo Stretto di Hormuz rappresenti oggi non solo un nodo essenziale per il commercio globale di idrocarburi, ma anche uno spazio nel quale si intrecciano sicurezza marittima, competizione geopolitica e stabilità economica internazionale.
