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Presentato il 1° Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana

Underwater, un settore da oltre 3 miliardi di euro
Osservatorio Underwater

Osservatorio Underwater

1° Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana 2026

Realizzato da Unioncamere, Assonautica Italiana, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), OsserMare e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, il Rapporto offre la prima fotografia del sistema produttivo nazionale operante nell'underwater, evidenziandone il ruolo strategico per innovazione, sicurezza, ricerca e sviluppo economico.

È stato presentato il 1° Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana 2026, il primo studio dedicato alla ricognizione del sistema produttivo italiano operante nella dimensione subacquea. Il Rapporto rappresenta una tappa significativa nel percorso di costruzione dell'Osservatorio Nazionale Underwater, nato dalla collaborazione tra Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), Unioncamere, Assonautica Italiana, OsserMare e Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, con l'obiettivo di monitorare e valorizzare uno dei settori tecnologicamente più avanzati e strategici dell'economia nazionale.

Il documento costituisce la prima mappatura organica delle imprese italiane attive nell'underwater, un comparto che comprende attività e tecnologie destinate alla difesa e sicurezza, all'energia offshore, alle telecomunicazioni sottomarine, alla ricerca scientifica e ambientale, fino alle applicazioni industriali e alle future attività di esplorazione dei fondali marini. Secondo il Rapporto, la crescente rilevanza del dominio subacqueo è destinata a incidere profondamente sugli equilibri economici e geopolitici internazionali, trasformando i fondali marini in uno dei principali spazi di innovazione e competizione strategica.

L'indagine ha consentito di censire 189 imprese, che nel 2023 hanno generato 30,5 miliardi di euro di fatturato (anche con prodotti e servizi non underwater), 7,3 miliardi di euro di valore aggiunto e impiegato 63.458 addetti. Particolarmente significativo è il dato relativo alla crescita: tra il 2019 e il 2023 il fatturato è aumentato del 49,5%, ben oltre la media dei comparti economici di riferimento. La produttività media supera i 114 mila euro di valore aggiunto per addetto, mentre le grandi imprese, pur rappresentando una quota limitata del totale, concentrano circa il 90% del fatturato e dell'occupazione del settore. In particolare, il valore stimato dei prodotti underwater è cresciuto da 1,1 miliardi nel 2013 a 3,5 miliardi nel 2022 (+216%).

Il Rapporto evidenzia inoltre come la filiera underwater sia caratterizzata da una forte intensità tecnologica. Le imprese censite operano prevalentemente nei settori della ricerca e sviluppo, dell'informatica, dell'elettronica, della cantieristica navale, della meccanica avanzata e dell'ingegneria, producendo tecnologie destinate alla navigazione, alla sorveglianza, al monitoraggio ambientale, alle telecomunicazioni sottomarine e alla protezione delle infrastrutture critiche.

Un elemento distintivo emerso dall'analisi riguarda la capacità innovativa del comparto. Le imprese considerate detengono complessivamente 12.659 brevetti, dei quali 2.840 rientrano nelle tecnologie strategiche STEP, mentre il capitale umano altamente qualificato rappresenta uno dei principali punti di forza del settore: oltre 25.000 laureati, pari al 40% degli addetti, operano nelle aziende censite.

Lo studio sottolinea anche il crescente valore strategico della dimensione subacquea per l'Italia. La posizione geografica del Paese, al centro del Mediterraneo, ne fa infatti uno snodo essenziale per le reti di telecomunicazione sottomarine e per le future infrastrutture energetiche offshore. La protezione dei fondali marini, dei cavi sottomarini e delle altre infrastrutture critiche è ormai considerata un elemento imprescindibile della sicurezza nazionale e della competitività economica, in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da una rapida evoluzione tecnologica.

Il Rapporto rappresenta un primo passo verso la costruzione di una conoscenza strutturata dell'economia dell'underwater in Italia. Le prossime attività dell'Osservatorio saranno dedicate all'ampliamento del censimento delle imprese, alla definizione dei confini economici della filiera e all'analisi delle relazioni produttive e tecnologiche che caratterizzano un ecosistema destinato a svolgere un ruolo sempre più rilevante nelle politiche industriali, nella ricerca scientifica, nella sicurezza delle infrastrutture strategiche e nello sviluppo della Blue Economy nazionale.

Con questo primo Rapporto, l'Italia dispone per la prima volta di una base conoscitiva dedicata alla dimensione subacquea, indispensabile per orientare le future strategie pubbliche e private in un settore destinato a diventare uno dei pilastri dell'innovazione tecnologica, della competitività industriale e della sicurezza del Paese.