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  <title>Centro interdiparimentale di Ricerca sull'Adriatico e il Mediterraneo - CiRAM</title>
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            These are the search results for the query, showing results 1 to 15.
        
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  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/in-evidenza/progetto-ricerca-tecnologica-nella-dimensione-subacquea">
    <title>Progetto ricerca tecnologica nella dimensione subacquea</title>
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  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/site-news/1deg-rapporto-nazionale-sulla-dimensione-subacquea-italiana-2026-2013-osservatorio-underwater">
    <title>Presentato il 1° Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana</title>
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    <description>Underwater, un settore da oltre 3 miliardi di euro</description>
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<div class="markdown-new-styling light w-full wrap-break-word dark:prose-invert prose markdown">
<p><span><b><a href="https://ciram.unimc.it/it/site-news/1rapportonazionalesulladimensionesubacqueaitaliana2026unioncamereassonauticapnsossermaretagliacarne.pdf" class="internal-link">1° Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana 2026</a></b></span></p>
<p style="text-align: justify; "><b>Realizzato da Unioncamere, Assonautica Italiana, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS), OsserMare e Centro Studi Guglielmo Tagliacarne, il Rapporto offre la prima fotografia del sistema produttivo nazionale operante nell'underwater, evidenziandone il ruolo strategico per innovazione, sicurezza, ricerca e sviluppo economico.</b></p>
<p style="text-align: justify; ">È stato presentato il <b>1° Rapporto Nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana 2026</b>, il primo studio dedicato alla ricognizione del sistema produttivo italiano operante nella dimensione subacquea. Il Rapporto rappresenta una tappa significativa nel percorso di costruzione dell'<b>Osservatorio Nazionale Underwater</b>, nato dalla collaborazione tra <b>Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS)</b>, <b>Unioncamere</b>, <b>Assonautica Italiana</b>, <b>OsserMare</b> e <b>Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne</b>, con l'obiettivo di monitorare e valorizzare uno dei settori tecnologicamente più avanzati e strategici dell'economia nazionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il documento costituisce la <b>prima mappatura organica</b> delle imprese italiane attive nell'underwater, un comparto che comprende attività e tecnologie destinate alla difesa e sicurezza, all'energia offshore, alle telecomunicazioni sottomarine, alla ricerca scientifica e ambientale, fino alle applicazioni industriali e alle future attività di esplorazione dei fondali marini. Secondo il Rapporto, la crescente rilevanza del dominio subacqueo è destinata a incidere profondamente sugli equilibri economici e geopolitici internazionali, trasformando i fondali marini in uno dei principali spazi di innovazione e competizione strategica.</p>
<p style="text-align: justify; ">L'indagine ha consentito di censire <b>189 imprese</b>, che nel 2023 hanno generato <b>30,5 miliardi di euro di fatturato </b>(anche con prodotti e servizi non underwater), <b>7,3 miliardi di euro di valore aggiunto</b> e impiegato <b>63.458 addetti</b>. Particolarmente significativo è il dato relativo alla crescita: tra il 2019 e il 2023 il fatturato è aumentato del <b>49,5%</b>, ben oltre la media dei comparti economici di riferimento. La produttività media supera i <b>114 mila euro di valore aggiunto per addetto</b>, mentre le grandi imprese, pur rappresentando una quota limitata del totale, concentrano circa il <b>90% del fatturato e dell'occupazione</b> del settore. In particolare, il valore stimato dei prodotti underwater è cresciuto da 1,1 miliardi nel 2013 a 3,5 miliardi nel 2022 (+216%).</p>
<p style="text-align: justify; ">Il Rapporto evidenzia inoltre come la filiera underwater sia caratterizzata da una forte intensità tecnologica. Le imprese censite operano prevalentemente nei settori della ricerca e sviluppo, dell'informatica, dell'elettronica, della cantieristica navale, della meccanica avanzata e dell'ingegneria, producendo tecnologie destinate alla navigazione, alla sorveglianza, al monitoraggio ambientale, alle telecomunicazioni sottomarine e alla protezione delle infrastrutture critiche.</p>
<p style="text-align: justify; ">Un elemento distintivo emerso dall'analisi riguarda la capacità innovativa del comparto. Le imprese considerate detengono complessivamente <b>12.659 brevetti</b>, dei quali <b>2.840</b> rientrano nelle tecnologie strategiche STEP, mentre il capitale umano altamente qualificato rappresenta uno dei principali punti di forza del settore: oltre <b>25.000 laureati</b>, pari al <b>40% degli addetti</b>, operano nelle aziende censite.</p>
<p style="text-align: justify; ">Lo studio sottolinea anche il crescente valore strategico della dimensione subacquea per l'Italia. La posizione geografica del Paese, al centro del Mediterraneo, ne fa infatti uno snodo essenziale per le reti di telecomunicazione sottomarine e per le future infrastrutture energetiche offshore. La protezione dei fondali marini, dei cavi sottomarini e delle altre infrastrutture critiche è ormai considerata un elemento imprescindibile della sicurezza nazionale e della competitività economica, in un contesto internazionale caratterizzato da crescenti tensioni geopolitiche e da una rapida evoluzione tecnologica.</p>
<p style="text-align: justify; ">Il Rapporto rappresenta un primo passo verso la costruzione di una conoscenza strutturata dell'economia dell'underwater in Italia. Le prossime attività dell'Osservatorio saranno dedicate all'ampliamento del censimento delle imprese, alla definizione dei confini economici della filiera e all'analisi delle relazioni produttive e tecnologiche che caratterizzano un ecosistema destinato a svolgere un ruolo sempre più rilevante nelle politiche industriali, nella ricerca scientifica, nella sicurezza delle infrastrutture strategiche e nello sviluppo della Blue Economy nazionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Con questo primo Rapporto, l'Italia dispone per la prima volta di una base conoscitiva dedicata alla dimensione subacquea, indispensabile per orientare le future strategie pubbliche e private in un settore destinato a diventare uno dei pilastri dell'innovazione tecnologica, della competitività industriale e della sicurezza del Paese.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</section></div>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
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    <dc:type>Notizia</dc:type>
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  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/focus/diritto-geopolitica-mare/delimitazioni-marittime-med/la-questione-degli-spazi-marittimi-libici">
    <title>La piattaforma continentale rivendicata dalla Libia</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: center; "><img alt="map" class="image-inline" src="../../../../resolveuid/ed90aaa750c74fb28ce978f3e1f118a2/@@images/image/large" /></p>
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" style="text-align: justify; ">Nel <b><a href="https://ciram.unimc.it/it/focus/diritto-geopolitica-mare/delimitazioni-marittime-med/n2517612.pdf" class="internal-link">maggio 2025</a></b> la <b>Libia </b>ha notificato al Segretario generale delle Nazioni Unite una dichiarazione ufficiale con cui ha definito i limiti esterni della propria piattaforma continentale nel Mediterraneo, allegando una cartografia e le coordinate geografiche delle aree rivendicate. La comunicazione richiama il Memorandum d'intesa sulla delimitazione delle giurisdizioni marittime concluso con la Turchia nel 2019, contesta l'accordo di delimitazione tra Grecia ed Egitto del 2020, le attività greche di esplorazione di idrocarburi, il Piano greco di pianificazione dello spazio marittimo (Maritime Spatial Plan) e la proclamazione della zona economica esclusiva greca nel Mar Ionio. Contestualmente, la Libia ribadisce la propria disponibilità ad avviare negoziati con gli Stati rivieraschi per la delimitazione delle rispettive aree marittime. <span class="PDq2pG_selectionAnchor"> </span></p>
<p style="text-align: justify; ">Nel <b><a href="https://ciram.unimc.it/it/focus/diritto-geopolitica-mare/delimitazioni-marittime-med/n2523345.pdf" class="internal-link">settembre 2025</a></b> la <b>Grecia </b>ha depositato una propria nota verbale con la quale ha respinto integralmente le rivendicazioni libiche. Atene sostiene che il Memorandum Libia-Turchia non possa produrre effetti nei confronti della Grecia, riafferma la validità dell'accordo con l'Egitto del 2020, difende la conformità al diritto internazionale della propria pianificazione dello spazio marittimo, delle autorizzazioni per l'esplorazione di idrocarburi e della proclamazione della zona economica esclusiva nel Mar Ionio, contestando inoltre le coordinate e la cartografia depositate dalla Libia presso le Nazioni Unite.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nel <b><a href="https://ciram.unimc.it/it/focus/diritto-geopolitica-mare/delimitazioni-marittime-med/n2610040.pdf" class="internal-link">aprile 2026</a></b> è intervenuta anche la <b>Tunisia</b>, contestando la rappresentazione della delimitazione marittima tra Tunisia e Libia contenuta nella nota libica del 2025. Tunisi sostiene che la linea tracciata dalla Libia tra i punti 30 e 32 non corrisponda né al metodo individuato dalla Corte internazionale di giustizia nella sentenza Continental Shelf (Tunisia/Libyan Arab Jamahiriya) del 24 febbraio 1982, né all'accordo di attuazione concluso tra i due Stati nel 1988. La Tunisia osserva inoltre che la Corte non aveva definito il prolungamento nord-orientale della linea di delimitazione, rinviandolo alle future delimitazioni con gli Stati terzi, e ribadisce che non esiste ancora un accordo bilaterale sulla delimitazione del mare territoriale e della zona economica esclusiva tra Tunisia e Libia. Pur contestando le rivendicazioni libiche, Tunisi manifesta la propria disponibilità ad avviare negoziati in buona fede per giungere a una delimitazione conforme al diritto internazionale.</p>
<p style="text-align: justify; ">Nel <b><a href="https://ciram.unimc.it/it/focus/diritto-geopolitica-mare/delimitazioni-marittime-med/n2612938.pdf" class="internal-link">maggio 2026</a></b> anche l'<b>Italia</b> è intervenuta con una nota verbale indirizzata alla Libia e successivamente trasmessa alle Nazioni Unite. La comunicazione italiana prende atto che la delimitazione proposta dalla Libia tra le coste italiana e libica richiama i meridiani <b>13°50' E</b> e <b>15°10' E</b>, già individuati dalla Corte internazionale di giustizia nella sentenza Continental Shelf (Libyan Arab Jamahiriya/Malta) del 3 giugno 1985. L'Italia osserva tuttavia che i limiti esterni della piattaforma continentale rappresentati nella cartografia allegata alla nota libica si estendono oltre tali meridiani, interessando aree nelle quali l'Italia ritiene di possedere diritti e interessi tutelati dal diritto internazionale del mare. La nota richiama espressamente la giurisprudenza della Corte internazionale di giustizia quale riferimento per ogni futura delimitazione marittima e accoglie favorevolmente la disponibilità della Libia ad avviare negoziati con gli Stati costieri interessati.</p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
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  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/clusters/climate_change/presentation">
    <title>Presentation</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/ricerca/clusters/climate_change/presentation</link>
    <description>Climate change, Climate/Environmental migration, Forced displacement, Sustainable development, UN 2030 Agenda</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<div style="text-align: justify; "></div>
<div style="text-align: justify; ">The main objective of the cluster is  to establish an   interdisciplinary  research group working on urgent,  contemporary and   interrelated  issues related to climate change,  environmental migration and    sustainable development. According to the  IOM World Migration Report  2024,   more than 216 million people  worldwide will be displaced within  and outside   their countries by  2050, largely as a result of climate  change. This   phenomenon can  contribute to worsening conditions for  vulnerable communities   on the  move, increase pressure on existing  political tensions and conflicts    in countries of origin, and more  generally influence the dynamics of    international relations.  Therefore, on the one hand, the aim of the  cluster   will be to  understand how climate/environmental migration can  be managed and    regulated through a sustainable development approach,  in full  compatibility   with the goals of the UN 2030 Agenda. On the  other hand,  the cluster will   examine whether and how an appropriate  and coherent  management of   climate-induced migration can potentially  contribute to a  shift towards   sustainability of society, leading to  an improvement of  the well-being of the   community, through a rational  use of resources  and without exacerbating   structural inequalities or  unequal burdens on  environmental resources. It   therefore seems  necessary to study these  issues from a complex perspective,   involving  and stimulating a  dialogue between several scientific disciplines.</div>
<div style="text-align: justify; "></div>
<div style="text-align: justify; "></div>
<div style="text-align: justify; "></div>
<div style="text-align: justify; "></div>
<div></div>
<p> </p>
<ul>
<li><b><a href="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/clusters/climate_change/home" class="internal-link">Research Team</a></b></li>
<li><b><a href="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/clusters/climate_change/eventi" class="internal-link">Events</a></b></li>
</ul>
<p><b><br /></b></p>
<ul>
</ul>
<ul>
</ul>
<p style="text-align: center; "><b><a href="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/clusters/climate_change/brochure.pdf" class="internal-link">Download brochure</a></b></p>
<ul>
</ul>
<hr />
<p> </p>
<ul>
<li><b><i><a class="external-link" href="https://erua-eui.eu/researchers/research-clusters">ERUA research clusters</a></i></b></li>
</ul>
<div></div>]]></content:encoded>
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  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/clusters/climate_change/eventi">
    <title>Eventi</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/ricerca/clusters/climate_change/eventi</link>
    <description></description>
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<li style="text-align: justify; "><span style="text-align: start; float: none; "><b>23 September 2025 | Macerata</b></span></li>
</ul>
<p><span style="text-align: start; float: none; "><b>2025 SOCIN Conference | PANEL - <i>Climate change, environmental migration and sustainable development</i> </b></span></p>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
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  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/progetti/ricerca-tecnologica-nellambito-della-subacquea/ricerca-tecnologica-subacquea">
    <title>Ricerca tecnologica nell'ambito della subacquea</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/ricerca/progetti/ricerca-tecnologica-nellambito-della-subacquea/ricerca-tecnologica-subacquea</link>
    <description>Progetto di studio, ricerca, analisi giuridica e drafting normativo </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<ul>
<li style="text-align: justify; "><b><a href="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/progetti/ricerca-tecnologica-nellambito-della-subacquea/Letteraaggiudicazionedefinitiva.pdf" class="internal-link">Lettera di aggiudicazione</a> e <a href="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/progetti/ricerca-tecnologica-nellambito-della-subacquea/All1importi.pdf" class="internal-link">Allegato 1</a></b></li>
</ul>
<p><b><br /></b></p>
<ul>
<li style="text-align: justify; "><b><span>Associazione Temporanea di Scopo</span>: Università di Genova, Istituto di Ricerca su Innovazione, Diritto Internazionale e Sostenibilità (IRIDIS)-CNR, </b><b>RINA CONSULTING S.P.A,</b><b>RINA SERVICES S.P.A, </b><b>Università di </b><b>Macerta, </b><b>Università di </b><b>Messina, </b><b>Università di </b><b>Roma Tor Vergata, </b><b>Università di </b><b>Napoli L'Orientale</b></li>
</ul>
<p><b><br /></b></p>
<ul>
<li style="text-align: justify; "> <b>Responsabile scientifico presso UNIMC: <a class="external-link" href="https://docenti.unimc.it/andrea.caligiuri">Prof. Andrea Caligiuri</a></b></li>
</ul>
<p><b><br /></b></p>
<ul>
<li style="text-align: justify; "> <b>Durata: 12 mesi</b></li>
</ul>]]></content:encoded>
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    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
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  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/progetti/migrazioni-ambientali-climatiche/advancing-towards-the-submission-of-a-horizon-europe-proposal">
    <title>Advancing towards the Submission of a Horizon Europe Proposal</title>
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    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div class="eui-common-header__label" style="text-align: start; ">
<div class="eui-common-header__label-text">
<ul>
</ul>
<b><br /></b>
<ul>
<li style="text-align: justify; "><b><a class="external-link" href="https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal/screen/opportunities/topic-details/HORIZON-MISS-2027-03-OCEAN-01?isExactMatch=true&amp;status=31094501,31094502,31094503&amp;callIdentifier=HORIZON-MISS-2027-03&amp;order=DESC&amp;pageNumber=1&amp;pageSize=50&amp;sortBy=startDate">Increasing riparian and coastal areas resilience to climate change, including in waterfront cities and islands. HORIZON-MISS-2027-03-OCEAN-01</a></b></li>
</ul>
</div>
</div>
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  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/ricerca/progetti/ricerca-tecnologica-nellambito-della-subacquea">
    <title>Ricerca tecnologica nell'ambito della subacquea</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/ricerca/progetti/ricerca-tecnologica-nellambito-della-subacquea</link>
    <description></description>
    
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-06-17T10:54:41Z</dc:date>
    <dc:type>Cartella</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/site-news/call-for-papers-2013-the-changing-adriatic-climate-territorial-sustainability-and-the-governance-of-coastal-systems">
    <title>CiRAM Book Series Call for Papers – The Changing Adriatic: Climate, Territorial Sustainability and the Governance of Coastal Systems</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/site-news/call-for-papers-2013-the-changing-adriatic-climate-territorial-sustainability-and-the-governance-of-coastal-systems</link>
    <description> Abstract submission deadline: 30 November 2026</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "> </p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span><b>CiRAM</b> invites scholars from different disciplinary backgrounds to contribute to an edited volume dedicated to the profound environmental, territorial, social, and institutional transformations affecting the Adriatic region in the context of the global climate crisis.<b> &gt;&gt;&gt; <a href="https://ciram.unimc.it/it/site-news/CiRAMCALLFORPAPERS.pdf" class="internal-link">Call for Papers</a></b></span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span>The volume aims to foster interdisciplinary dialogue on topics including:</span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span>🔹 Climate change and environmental transformations in the Adriatic</span><br /><span>🔹 Coastal governance and regional cooperation</span><br /><span>🔹 Blue economy, maritime infrastructures and sustainable transition</span><br /><span>🔹 Coastal and underwater cultural heritage</span><br /><span>🔹 Innovation, technology and environmental risk management</span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span>We welcome contributions from legal, political, economic, historical, geographical, cultural, ecological, sociological, urban planning, technological, and engineering perspectives.</span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span>📅 </span><b><span>Abstract submission deadline:</span></b><span> 30 November 2026</span><br /><span>📅 </span><b><span>Notification of acceptance:</span></b><span> 15 January 2027</span><br /><span>📅 </span><b><span>Full paper submission:</span></b><span> 30 April 2027</span><br /><span>📅 </span><b><span>Expected publication:</span></b><span> Autumn 2027</span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span>Abstracts (500–800 words), five keywords, and a short biographical note should be submitted to: </span><a href="mailto:ciram.unimc@gmail.com"><b><span>ciram.unimc@gmail.com</span></b></a></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span>Contributions may be submitted in </span><b><span>English or Italian</span></b><span>.</span></p>
<p class="isSelectedEnd" style="text-align: justify; "><span>We look forward to receiving innovative proposals that contribute to understanding the challenges and opportunities shaping the contemporary Adriatic region.</span></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-06-17T10:35:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/eventi/il-mare-come-spazio-di-connessione-nuove-prospettive-per-la-sicurezza-e-la-sostenibilita-marittima">
    <title>Il mare come spazio di connessione:  nuove prospettive per la sicurezza e la sostenibilità marittima</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/eventi/il-mare-come-spazio-di-connessione-nuove-prospettive-per-la-sicurezza-e-la-sostenibilita-marittima</link>
    <description>Worhshop nell'ambito del Macerata Humanities Festival 2026. L'evento è organizzato in collaborazione con l'Unità di ricerca maceratese dell'Italian Centre for the Law of the Sea (ICLOS)</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: center; "> </p>
<p style="text-align: center; "><b><i>Sede da definire</i></b></p>
<hr />
<p> </p>
<p><i>Modera</i></p>
<ul>
<li><b> Andrea Caligiuri</b><b>, CiRAM | Università di Macerata</b></li>
</ul>
<p><b> </b></p>
<p> </p>
<p><i>Intervengono</i></p>
<ul>
<li><b>Augusto Ciuffetti</b><b>, Università Politecnica delle Marche</b></li>
</ul>
<p><i>Il Mediterraneo nella storia: crocevia di popoli, commerci e civiltà</i></p>
<ul>
<li><b>Simona Epasto</b><b>, Università di Macerata</b></li>
</ul>
<p><i>Mari algoritmici: geopolitica, intelligenza artificiale e governance delle connessioni</i></p>
<ul>
<li><b>Elena Ardito</b><b>, Università di Macerata</b></li>
</ul>
<p><i>Attività di esplorazione e sfruttamento di idrocarburi in aree marine non delimitate</i></p>
<p><b> </b></p>
<ul>
<li><b>Gemma Andreone</b><b>, ISGI-CNR</b></li>
</ul>
<p><i>La dimensione subacquea: nuova sfida per la governance e la sicurezza dei mari</i></p>
<ul>
<li><b>Fulvio Costantino</b><b>, Università di Macerata</b></li>
</ul>
<p><i>La pianificazione spaziale marittima</i></p>
<p><b> </b></p>
<ul>
<li><b>Beatrice Baldoni</b><b>, Università di Macerata</b></li>
</ul>
<p><i>Le trasformazioni del trasporto marittimo tra nuove tecnologie e sostenibilità</i></p>
<ul>
<li><b>Paolo Sernani</b><b>, Università di Macerata</b></li>
</ul>
<p><i>Nuove tecnologie e intelligenza artificiale al servizio della pianificazione spaziale marittima</i></p>
<p><i><br /></i></p>
<p><i> </i></p>
<hr />
<p><i> </i></p>
<p> </p>
<p><i>La cittadinanza tutta è invitata a partecipare.</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-06-11T07:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/site-news/il-regime-giuridico-dello-stretto-di-hormuz-tra-pace-e-guerra">
    <title>Il regime giuridico dello Stretto di Hormuz tra pace e guerra</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/site-news/il-regime-giuridico-dello-stretto-di-hormuz-tra-pace-e-guerra</link>
    <description>di A. Caligiuri</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><b>Il contributo analizza il regime giuridico dello Stretto di Hormuz alla luce del diritto internazionale del mare e delle crescenti tensioni geopolitiche nell’area del Golfo Persico. Dopo aver ricostruito l’evoluzione storica della disciplina degli stretti utilizzati per la navigazione internazionale, l’articolo esamina il rapporto tra sovranità degli Stati costieri e libertà di navigazione, con particolare attenzione al regime del “passaggio in transito” previsto dalla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS).</b></p>
<p style="text-align: justify; "><b>L’analisi si concentra sulle posizioni assunte dagli Stati rivieraschi, soprattutto dall’Iran, che contesta l’applicabilità automatica del regime di transito nello stretto, sostenendo la prevalenza del passaggio inoffensivo. In tale contesto, il contributo approfondisce le implicazioni giuridiche e strategiche derivanti da eventuali limitazioni alla navigazione internazionale in una delle principali rotte energetiche mondiali.</b></p>
<p style="text-align: justify; "><b>L’articolo evidenzia infine come lo Stretto di Hormuz rappresenti oggi non solo un nodo essenziale per il commercio globale di idrocarburi, ma anche uno spazio nel quale si intrecciano sicurezza marittima, competizione geopolitica e stabilità economica internazionale.</b></p>
<ul>
<li style="text-align: justify; "><a class="external-link" href="https://www.osorin.it/uploads/model_4/.files/218_item_2.pdf?v=1778148274"><b>Scarica l'articolo</b></a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-05-10T15:45:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/site-news/call-for-applications-for-no.-1-visiting-postdoctoral-fellow-academic-year-2026-2027">
    <title>CALL FOR APPLICATIONS FOR No. 1 VISITING POSTDOCTORAL FELLOW </title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/site-news/call-for-applications-for-no.-1-visiting-postdoctoral-fellow-academic-year-2026-2027</link>
    <description>Academic Year 2026-2027 </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p>Within the framework of the project CCR “The phenomenon of environmental and  climatic migrations and its impact on economic and social dynamics in the Euro Mediterranean region”, financed by the University of Macerata, the Department of Law  of the University of Macerata issues this call for applications to foster the incoming  mobility of one scholar from universities and research institutions abroad, in order to  enhance the quality of and expand its teaching and research activities during the academic  year 2026/2027.</p>
<p><br /><span class="tvm-parent-container          break-words"><span dir="ltr">Topic: <b><i>Governing a Moving Planet: Sea-Level Rise, Human Mobility and Transformative Frameworks for Sustainability</i></b><span><br /></span><span><br /></span>Application Deadline: <b>30 Jun 2026 - 23:59 (Europe/Rome)</b><span><br /></span><b><br /></b></span></span></p>
<ul>
<li><b><a href="https://ciram.unimc.it/it/site-news/Callforapplications1VisitingPostdocFellow_def_prot.pdf" class="internal-link"><span class="tvm-parent-container          break-words"><span dir="ltr"><span>Call</span></span></span><span class="tvm-parent-container          break-words"><span dir="ltr"> </span></span></a></b></li>
<li><b><span class="tvm-parent-container          break-words"><span dir="ltr"><a href="https://ciram.unimc.it/it/site-news/ApplicationFormCallfor1VisitingPostdocFellow_def.docx" class="internal-link">Application form</a></span></span></b></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-05-01T11:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/eventi/imparare-dall2019adriatico-laboratorio-per-famiglie-e-bambini">
    <title>Imparare dall’Adriatico:  laboratorio per famiglie e bambini</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/eventi/imparare-dall2019adriatico-laboratorio-per-famiglie-e-bambini</link>
    <description>Evento organizzato nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p> </p>
<p style="text-align: center; "><strong>Associazione Genitori &amp; Figli per mano ODV</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>Via Liviabella 7 (</strong><strong>Sforzacosta) | Macerata</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<hr />
<p><strong> <br /></strong></p>
<p> </p>
<p>🌱Un’esperienza educativa pensata per avvicinare bambini (5-12 anni) e famiglie al mondo marino attraverso attività pratiche, coinvolgenti e accessibili a tutti. Il laboratorio offre l’opportunità di scoprire in modo semplice e diretto cosa sia un ecosistema marino, come funziona e perché è fondamentale proteggerlo.</p>
<p>Attraverso momenti di osservazione, gioco e sperimentazione, i partecipanti potranno comprendere gli effetti dell’inquinamento sull’ambiente e riflettere sull’importanza dei comportamenti quotidiani per la tutela del mare.</p>
<p>L’approccio partecipativo favorisce la collaborazione tra bambini e adulti, creando uno spazio condiviso di apprendimento e consapevolezza.</p>
<p>L’iniziativa contribuisce inoltre alla promozione degli obiettivi dell’Agenda 2030, in particolare:</p>
<ul>
<li>Goal 11 – Città e comunità sostenibili</li>
<li>Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico</li>
<li>Goal 14 – Vita sott’acqua</li>
</ul>
<p> </p>
<div>
<hr />
</div>
<div></div>
<div>
<p> </p>
<p style="text-align: center; "><strong>SRUTTURA DEL LABORATORIO</strong></p>
<p><strong><i><br /></i></strong></p>
<p><strong><i> </i></strong></p>
<p><strong>🌊</strong><strong> Costruiamo insieme il nostro mare<br /> </strong>Un grande ecosistema marino prende forma grazie alla partecipazione di tutti: acqua, materiali naturali e oggetti creativi per rappresentare il mare e i suoi abitanti.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>⛵</strong><strong> Le barchette di carta<br /> </strong>I bambini realizzano e fanno navigare le proprie barchette, sperimentando il mare come spazio condiviso e di gioco.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>🧪</strong><strong> Esperimento sull’inquinamento<br /> </strong>Una semplice simulazione per osservare cosa succede quando l’acqua viene contaminata e comprendere gli effetti sull’ambiente marino.<strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>💬</strong><strong> Conclusione e confronto<br /> </strong>Un momento di dialogo tra bambini e famiglie per riflettere insieme su come proteggere il mare con piccoli gesti quotidiani.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center; "><strong>Coordina il Laboratorio: Andriana Steta</strong></p>
</div>
<ul>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-04-10T09:20:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/eventi/l2019adriatico-che-cambia-clima-vulnerabilita-territoriale-e-governance-dei-sistemi-costieri">
    <title>L’ADRIATICO CHE CAMBIA: CLIMA, VULNERABILITÀ TERRITORIALE E GOVERNANCE DEI SISTEMI COSTIERI </title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/eventi/l2019adriatico-che-cambia-clima-vulnerabilita-territoriale-e-governance-dei-sistemi-costieri</link>
    <description>Seminario nell'ambito del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2026 e in occasione della Giornata internazionale delle Famiglie</description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: center; "> </p>
<p style="text-align: center; "><strong>Sede Associazione Genitori &amp; Figli per mano ODV</strong></p>
<p style="text-align: center; "><strong>Via Liviabella 7 (</strong><strong>Sforzacosta) | Macerata</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<hr />
<p><strong> <br /></strong></p>
<p>L’evento si propone di analizzare le principali trasformazioni che interessano il bacino adriatico alla luce dei cambiamenti climatici, con particolare attenzione alla crescente vulnerabilità delle aree dell’entroterra e dei sistemi costieri. In tale prospettiva, saranno esaminati i principali rischi ambientali – tra cui l’erosione costiera, il rischio idrogeologico e le pressioni di origine antropica – nonché i modelli di governance e gli strumenti giuridici volti alla gestione integrata delle zone costiere.</p>
<p>L’iniziativa intende offrire una riflessione interdisciplinare sulle strategie di adattamento e di rafforzamento della resilienza territoriale, contribuendo, in particolare, al perseguimento dei seguenti obiettivi dell’Agenda 2030:</p>
<ul>
<li>Goal 11 – Città e comunità sostenibili</li>
<li>Goal 13 – Lotta contro il cambiamento climatico</li>
<li>Goal 14 – Vita sott’acqua</li>
</ul>
<p> </p>
<hr />
<p> </p>
<p style="text-align: center; "><strong>PROGRAMMA</strong></p>
<p><strong><i>Introduce e coordina</i></strong></p>
<p><strong><i> </i></strong></p>
<ul>
<li><strong>Laura Salvadego</strong></li>
</ul>
<p> </p>
<p><strong><i> </i></strong></p>
<p><strong><i>Intervengono</i></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<ul>
<li><strong>Carmen Vitale</strong></li>
</ul>
<p>Tutela del paesaggio costiero e pianificazione marittima nella sfida dei cambiamenti climatici</p>
<ul>
<li style="text-align: justify; "><strong>Cristiana Lauri</strong></li>
</ul>
<p>I servizi ecosistemici sulla costa adriatica</p>
<ul>
<li style="text-align: justify; "><strong>Simona Epasto</strong></li>
</ul>
<p>L’Adriatico come spazio di relazioni tra territori: interessi, usi e trasformazioni</p>
<ul>
<li><strong>Marta Giovanetti</strong></li>
</ul>
<p>Economia del rischio climatico e resilienza territoriale: il contributo del progetto RETOURN (REcovery TOURism after Natural disaster – Programma Erasmus+)</p>
<ul>
<li><strong>Andriana Steta</strong></li>
</ul>
<p>Dall’alluvione alla resilienza: il ruolo delle comunità locali. Caso Sforzacosta</p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify; "><strong><i>A fine evento è offerto un aperitivo! </i></strong></p>
<p style="text-align: justify; "><strong><i>Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.</i></strong></p>
<p style="text-align: justify; "><strong><i> </i></strong></p>
<hr />
<p><strong><i> </i></strong></p>
<p> </p>
<p><strong>Comitato scientifico</strong>: Elena Ardito, Andrea Caligiuri, Andriana Steta, Carmen Vitale.<strong> </strong></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-04-10T09:10:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>


  <item rdf:about="https://ciram.unimc.it/it/eventi/latino-e-latinismi-nelle-scienze-nelle-arti-e-nelle-tecniche-1">
    <title>Latino e latinismi nelle scienze, nelle arti e nelle tecniche</title>
    <link>https://ciram.unimc.it/it/eventi/latino-e-latinismi-nelle-scienze-nelle-arti-e-nelle-tecniche-1</link>
    <description></description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="text-align: center; "><b>Aula Magna di Filosofia</b></p>
<p style="text-align: center; "><b>Via Garibaldi 20, Macerata</b></p>
<p style="text-align: center; "><b><i>Seguici su <a class="external-link" href="https://teams.microsoft.com/meet/33937288308865?p=BGgxP9arSzkiIqkxH0">Teams</a></i></b></p>
<p style="text-align: center; "><b><i> </i></b></p>
<hr />
<p><b><i> </i></b></p>
<p> </p>
<p style="text-align: justify; ">Presiede Francesca BOLDRER</p>
<p style="text-align: justify; ">9.10-9.40 Luigi MIRAGLIA (Accademia Vivarium Novum): Proteus versipellis, in omnes se figuras convertere  solitus: la versatilità del latino della res publica litterarum tra il Petrarca e il Vico. Due esempi"</p>
<p style="text-align: justify; ">9.40-10.10 Pierangelo BUONGIORNO (UniMc): “Latino dei giudici, latino dei legislatori”</p>
<p style="text-align: justify; ">10.10-10.40 arch. Giacomo ALIMENTI (Direttore dell’Ufficio BBCC della Diocesi di Macerata): “Permanenza del  Latino ecclesiastico tra obiezioni e opportunità”</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; ">Presiede Diego POLI</p>
<p style="text-align: justify; ">11.10-11.40 Angela BIANCHI (UniMc): “Il latino e la terminologia grammaticale metalinguistica: alcuni esempi  dal SiRe Wikimedia”</p>
<p style="text-align: justify; ">11.40-12.10 Francesca BOLDRER (UniMc): “Il lessico botanico e agricolo latino dagli antichi ai moderni:  continuità e trasformazione semantica e grammaticale” (hortus, cucumis, arbores, insitio)”</p>
<p style="text-align: justify; ">12.10-12.40 Luca LATTANZI (UniMc – Liceo “Annibal Caro”, Fermo): “Il latino nel dialetto Piceno”</p>
<p style="text-align: justify; "> </p>
<p style="text-align: justify; "><i>Discussione e conclusioni</i></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Caligiuri Andrea</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    <dc:date>2026-04-04T09:55:00Z</dc:date>
    <dc:type>Evento</dc:type>
  </item>




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